martedì 26 giugno 2012

Generazione in declino

L'evoluzione dell'uomo è andata sprecata
Siamo i figli delle generazioni che credevano in un cambiamento radicale, in un nuovo mondo e in una nuova società. E invece ben poco è cambiato, anzi il declino dell'umanità è cominciato già da tempo. Le banche possiedono i nostri soldi, il frutto del nostro lavoro e dei nostri sacrifici. Lo Stato fa di tutto per far si che questo denaro rimanga nelle tasche, già rigonfie, dei politici. La Chiesa si arricchisce illudendo milioni di persone con l'idea che un presunto essere divino salvi le nostre anime, presunte anch'esse. I media ci impongono cosa acquistare, cosa mangiare, cosa sia bello o brutto, ci impongono anche cosa sia giusto, e cosa sbagliato. Stiamo lentamente uccidendo il pianeta che ci ospita, e non inconsapevolmente, anzi sappiamo benissimo che stiamo esaurendo le risorse naturali che sono alla base della nostra sopravvivenza. Siamo all'apice dell'evoluzione, all'apice della catena alimentare, eppure sembriamo un massa di pecore lobotomizzate, siamo apatici e individualisti. Uomini che vivono nel lusso, sprecando risorse e cibo, e uomini che non hanno la possibilità di bere un semplice, eppur raro in alcune parti del mondo, bicchiere d'acqua. Costruiamo armi e mettiamo su eserciti per combattere guerre che portano solo fame, miseria e morte. 
E tutto ciò per il vero Dio che muove la nostra società: il Dio Denaro. 
Ci sono voluti milioni di anni di evoluzione per poter sviluppare le nostre straordinarie capacità intellettive. E la storia ci insegna che molte volte queste capacità sono state sfruttate al meglio, per il nostro benessere. Ma ci insegna anche quanto l'uomo sia stato crudele e desideroso di potere. Stiamo distruggendo il mondo, e di conseguenza stiamo anche contribuendo in maniera significativa, alla distruzione dell'umanità. Forse è questo che intendevano i Maya, non c'è bisogno di catastrofi naturali. Stiamo provvedendo di persona alla nostra stessa distruzione. 
Aprite gli occhi gente.


CrearsiLaSfiga

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