lunedì 3 dicembre 2012

Diversamente Tolleranti


Immaginate. Di essere di fronte a due cadaveri in un obitorio, gli organi interni ben visibili,  il colore della pelle coperto dal sangue, il viso coperto da un lenzuolo di cotone. Ora, riuscireste a trovare delle sostanziali differenze??
Due cuori, quattro polmoni, due stomaci, due intestini, due fegati, quattro reni. I differenti apparati urogenitali sono solo un'esigenza biologica, una scelta che l'Evoluzione ha fatto per portare avanti la nostra specie.
Perché miei cari, per il resto siamo del tutto identici. 
Cosa ci porta dunque a fare delle classificazioni?? Ci sono neri, gialli, gay, trans, religiosi, atei, grassi, magri, belli, brutti. Sulla base di cosa poniamo determinate etichette? Il colore della pelle, i gusti sessuali, i diversi modi di pregare? Alla vigilia del 2013, non siamo ancora in grado di considerarci esseri della stessa specie. Non siamo in grado di accettare e di apprezzare colui che risulti "diverso" da noi. 
Tutti a scuola siamo stati derisi, presi di mira da qualche bullo, umiliati perché non conformi ad un determinato modello. A voi non è successo?
Bugiardi. E' successo a tutti.
Fin dalla nascita veniamo catalogati, etichettati. E a nostra volta etichettiamo sulla base di presunzioni e supposizioni. Non possiamo considerarci liberi se poniamo questi freni alla nostra mente. Non possiamo sperare in un futuro migliore se ancora non ci consideriamo un unica grande comunità, con innumerevoli modi di esprimersi. 
Adesso provate a sognare. Un mondo unito, un solo grande popolo, che parla migliaia di lingue, che non conosce fame o violenza. Un mondo in cui tutti sono uguali e trattati allo stesso modo. Un mondo in cui non esiste la parola tolleranza perché non ce n'è bisogno, in quanto nessuno deve tollerare nessun altro, poiché si è liberi da ogni pregiudizio e classificazione. 
Un dolce sogno che ti lascia l'amaro in bocca dato dalla realtà dei fatti.
Siamo tutti diversamente uguali e ugualmente diversi. Basta avere un minimo di buon senso per capirlo. 
Aprite gli occhi gente e riflettete un attimo: etichettarci sotto diversi aspetti ha portato il genere umano a fare cose orribili. Arriviamo ad uccidere chi è diverso da noi. Ma diverso in cosa?

Dedicato ad Andrea, morto suicida a 15 anni. Era "diverso".

Nessun commento:

Posta un commento

Voi che ne pensate?