lunedì 18 marzo 2013

Insoddisfazione: la mia fonte di energia

Insoddisfazione. Il nostro comun denominatore. Se vi soffermate un attimo a pensarci, è l'insoddisfazione che ci spinge a fare determinate scelte. Anche se a volte non ne siamo del tutto consapevoli. Io ad esempio scrivo su un blog perché il più delle volte sono insoddisfatta. 
La nostra esistenza può cambiare radicalmente se nel profondo l'insoddisfazione ci corrode come un acido, e lentamente ci porta a fuggire, voltare pagina. Anche le scelte più banali sono conseguenze della nostra insoddisfazione. Ad esempio, un bel giorno, davanti ad uno specchio ci guardiamo e non ci riconosciamo: sentiamo il bisogno di cambiare immagine perché siamo insoddisfatti di ciò che il crudele specchio ci propone.
In fondo, credo che l'insoddisfazione non sia un male. Essa ci porta ad un perpetuo ciclo di continui cambiamenti, atti a migliorare in qualsiasi modo la nostra vita. Anche il più piccolo e stupido mutamento può farci stare "bene".
E visto che ormai la mia vita è incentrata sulla biologia:
Se l'Evoluzione si fosse accontentata, se non fosse stata minimamente insoddisfatta, saremmo ancora degli organismi unicellulari. E invece guardatevi intorno. Un'infinità di organismi viventi del tutto diversi.
Il prossimo passo dell'Evoluzione?!

"Il mondo è bello perché è vario". Adesso ha un senso anche per me.

Baci CrearsiLaSfiga

2 commenti:

  1. Eh si cara Antonella!
    Per fortuna l'insoddisfazione diventa motore delle nostre idee e delle nostre azioni!
    Un caloroso abbraccio!

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    1. Proprio così!!grazie per il commento!e ricambio l'abbraccio :)

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